03
Febbraio
2012

BIBBIA ALIENA

ROBERTO LA PAGLIA

 

Avvistamenti alieni e visioni divine

 

 

 

Fede e verità storica.

 

Quando fede, religione e storia si incontrano, quasi sempre il risultato di un tale evento è la totale incomprensione dettata dalla incompatibilità dei tre elementi in campo: la fede rappresenta un moto personale dell’anima, un intimo convincimento che non ha bisogno di prove o fatti; la religione è molto più terrena, essa rappresenta la codifica degli atteggiamenti dettati dalla fede, quasi un codice sociale che disciplina e tiene uniti tutti coloro che tendono verso una identica aspettativa spirituale. La storia infine rappresenta un susseguirsi di eventi che hanno caratterizzato e influenzato il cammino dell’umanità; in quanto tale la storia ha bisogno di prove, fatti e documenti che ne attestino la verità.

Quello che stiamo per esporre non concerne la fede, non è un attacco alla religione, è soltanto un modo diverso di scrivere e interpretare la storia, di riportare avvenimenti antichi descritti attraverso lo sguardo dei cronisti dell’epoca, ponendo come punto di riferimento una visuale diversa, carica delle conoscenze, delle esperienze e delle informazioni che i primi redattori non possedevano.

Il testimone di un avvenimento accaduto 3000 anni fa descriverebbe la sua esperienza usando, per forza di cose, la conoscenza acquisita in quel determinato periodo storico, conoscenza filtrata dal proprio orientamento spirituale che, come tutti sappiamo, era in quel periodo parte integrante della formazione sociale di un individuo.

Cosa accadrebbe invece se chiedessimo ad un moderno testimone di descrivere oggi lo stesso avvenimento accaduto 3000 anni fa?

Questo è proprio quello che ci accingiamo a fare e l’unico, vero scopo di questo articolo.

 

UFO e religione.

 

L’esistenza degli UFO, degli alieni, di mondi e spazi multidimensionali, oltre che di civiltà e razze esistite prima di noi, risulta essere perfettamente compatibile con la dottrina cristiana. Malgrado siano esistite nel tempo alcune forme di ostilità in questo senso, considerando nella sua pienezza il messaggio divino, non esiste alcuna ragione per pensare che l’uomo sia l’unico abitante dell’universo, soprattutto dopo aver letto alcuni brani di testi considerati, forse troppo premurosamente, apocrifi quali la Genesi Rabbra nella quale si parla espressamente di molti mondi creati e molte razze poste a moltiplicarsi in questi mondi.

L’interpretazione dei testi sacri è sempre stata confusa con la verità; interpretare significa in realtà tentare di cogliere il significato più o meno profondo di un testo o di un avvenimento, altra cosa è attestarne la verità dei fatti; si tratta di due processi completamente differenti che, se resi come una sola cosa, rischiano alla fine di svilire il significato e distorcere la verità stessa.

Lo stesso San Paolo in una delle sue lettere agli Ebrei parla di molti mondi abitati creati da Dio; sarebbe sicuramente un atto egoistico credere e affermare di essere l’unica razza superiore in un universo del quale ancora oggi non conosciamo quasi nulla.

 

Gli UFO biblici.

 

Nella Bibbia, ma anche in molti altri testi religiosi antichi, si fa spesso riferimento ad astronavi di vario genere e natura, ovviamente descritte con la cultura e la preparazione che poteva avere un cronista del tempo, soprattutto quando questo testimone era quasi sempre un uomo profondamente religioso e credente, ma senza alcuna cognizione tecnica o scientifica.

Nuvole luminose, carri volanti, colonne di fuoco e sfere di fuoco, tutte figure stranamente simili, se non addirittura identiche, alle testimonianze di avvistamenti registrate già dai tempi degli antichi Egizi e, avanzando nel tempo, in seguito descritte come dischi volanti, sigari volanti, sfere volanti, in poche parole avvistamenti UFO.

Chi erano veramente gli angeli e tutta quella schiera di presenze che fungeva da tramite con la terra? Si trattava di energie divine o di realtà aliene che interagivano in maniera diretta con il nostro pianeta?

Senza allontanarci molto dalla realtà non è poi così difficile distinguere tra Angeli malvagi (i Grigi del Patto Scellerato) e Angeli buoni (la razza aliena che da tempo ci osserva e tenta di mediare senza forzare la mano al fine di evitare un conflitto disastroso per l’umanità).

La visione di una massa di una sfera di luce che si muove a velocità incredibile nel cielo non può essere per il redattore dei Testi Sacri che l’opera di Dio, la sua mano che si estende sul creato, che lo osserva e lo protegge; oggi sappiamo che la mano di Dio, per il credente, è dentro di noi più che all’esterno, e ciò che osserviamo nei cieli è molto più tecnologico e meno divino di quanto si pensava un tempo.

 

Testimonianze sorprendenti.

 

Le testimonianze di avvistamenti, scartate quelle che potrebbero configurarsi come visioni scaturite da elevati stati di coscienza, sono numerosissimi e denotano una capacità descrittiva fuori dal comune ma purtroppo falsata dalle poche conoscenze scientifiche e tecnologiche.

L’astronomo americano Morris Jessup e lo scienziato sovietico Matest Agrest, furono i primi a sostenere l’ipotesi relativa a testimonianze di avvistamenti UFO descritte tra le pagine della Bibbia; sulla scorta di questa intuizione gli studi in questo senso si spinsero oltre, fino ad ipotizzare un vero e proprio spazio sinergico tra alieni e terrestri, con interferenze anche abbastanza pesanti quali l’onda d’urto provocata dall’esplosione nucleare che avrebbe spazzato i giacimenti di salgemma del Mar Morto e investito la moglie di Lot, trasformandola in una “statua di sale.

Illuminante anche la storia di Enoch, così come quella di altri Patriarchi, rapiti in cielo da misteriosi oggetti volanti e testimoni diretti dell’apparizione di misteriosi messaggeri divini dotati di una tecnologia allora come oggi sconosciuta, basti pensare ai misteriosi visitatori che colpiscono con raggi abbaglianti dei volgari ladri che volevano introdursi in casa di Lot.

Le descrizioni più comuni per questo tipo di avvistamenti sono:

 

·        Carro di Fuoco o Turbine di Fuoco; rapiscono  in cielo il profeta Elia.

·        Gloria di Dio: appare nel deserto al patriarca Ezechiele.

·        Balena / Mostro Marino o Terrestre: una di questi ingoia Giona tenendolo nel suo “ventre” per tre giorni e tre notti senza digerirlo.

·        Colonna di fuoco o, durante il giorno, Nube di fuoco: la stessa che indica a Mosè e agli ebrei la via dell’esodo. Una sorta di astronave sigariforme al cui passaggio si aprirono le acque.

·        Serpente alato o Leviatan: un veicolo cilindrico capace di muoversi in cielo come una specie di portaerei per lanciare ordigni più piccoli, oppure di muoversi in acqua come un moderno mezzo anfibio.

·        Fiaccole Ardenti o Forni Fumanti: i due misteriosi UFO avvistati da Abramo durante la notte che, riportati nella terminologia corrente, sarebbero la classica testimonianza di un UFO tubolare luminiscente avvolto nella sua classica nebbia aerea.

 

Coincidenze? Voli fantastici di sognanti ricercatori? Josep F. Blumrich, ingegnere della NASA riuscì a costruire un veivolo in grado di volare seguendo semplicemente le parole riportate dal profeta Ezechiele: anche lui un sognatore?

 

Ezechiele, il primo contattista.

 

Malgrado nella Bibbia le testimonianze di avvistamenti siano in numero considerevole e riccamente descritti, il Profeta Ezechiele risulta essere la migliore fonte in assoluto, sia per la ricchezza di particolari che per la frequenza degli episodi.

Da questo punto di vista Ezechiele è l’unico personaggio che attribuisce particolare importanza anche ai minimi particolari di ogni sua visione, oltre che ad essere l’unico ad aver avuto contatti fisici avanzati con gli alieni.

Ovviamente i termini usati sono quelli propri della sua cultura ma la dovizia di particolari è tale che facilmente si può reinterpretare e riscrivere ogni sua visione o contatto con termini molto più moderni e sicuramente di diversa valenza.

Un esempio illuminante di quanto appena detto è il rapimento di Ezechiele mentre si trova tra i deportati sulle rive del canale Chebar: il profeta viene rapito in maniera del tutto simile alle moderne abduction e trasportato in un luogo a lui del tutto sconosciuto; dalla sua nuova destinazione osservò veicoli aerei in avvicinamento, circondati da una leggera nebbia e con sfere luminose pulsanti, oltre che luci tutto intorno. La flotta procedeva compatta seguita a distanza dall’astronave madre la quale, improvvisamente, emise un rumore sordo e rilasciò un secondo oggetto metallico con una forte luminosità nella parte inferiore. Uno degli occupanti contattò Ezechiele affidandogli una precisa missione da compiere presso il popolo di Israele, quindi un grande frastuono confuse il profeta e al suo risveglio si ritrovò nello stesso luogo dal quale era stato prelevato.

Ezechiele soffrì forti dolori, oltre che un forte e prolungato senso di stordimento, probabilmente a causa delle radiazioni alle quali era stato esposto per troppo tempo.

Questo quadro, relativo al primo contatto del profeta con creature aliene, rispecchia in maniera impressionante le vicende dei moderni contattisti e riassume tutte le caratteristiche salienti di tali fenomeni: stordimento, paura, elevazione spirituale, messaggi da portare all’umanità, stato alterato di coscienza.

Alcuni mesi dopo Ezechiele venne rapito da una astronave molto simile a quelle incontrate in precedenza mentre si trovava a casa sua; in seguito a questo rapimento il Profeta inizia a ricevere messaggi telepatici e ancora una volta il quadro delle moderne Abduction è completo.

In uno dei successivi episodi si parla anche di un oggetto “impiantato” nel corpo del Profeta, e anche in questo caso non è possibile non notare la straordinaria somiglianza con le testimonianze moderne.

L’ultimo rapimento di Ezechiele è forse quello più ricco di particolari, ma anche quello che più si avvicina alle descrizioni fornite dai moderni testimoni riguardo al luogo nel quale sono stati trasportati.

Il Profeta viene rapito e condotto sulla cima di una montagna altissima, in quella che sembra essere una base aliena a tutti gli effetti, o meglio ancora, ad un laboratorio medico. Viene accolto da un androide metallico che gli illustra le varie caratteristiche della costruzione quindi, entrato nella base, si ritrova in quello che sembra essere un laboratorio medico; tavoli chirurgici, strumenti e attrezzature si trovano sparsi ovunque; più in avanti visiterà anche quella che sembra essere la sala comando della base. Alla fine del percorso si avvicina con un rumore assordante una grande astronave che atterra al centro della base; questo fu l’ultimo rapimento di Ezechiele, da quel momento non ebbe più contatti con queste misteriose creature.

 

Angeli, Veglianti e ordini da rispettare.

 

Angeli e Veglianti sono due delle razze di esseri celesti descritte dal patriarca Enoch; con il termine Veglianti si intendono più esattamente gli Angeli caduti, quelli che in seguito il Cristianesimo identificò come Diavoli.

Un preciso ordine di Dio imponeva ai Veglianti di non rivelare agli umani le loro conoscenze ma questa regola venne infranta. Questo particolare episodio ci lascia riflettere su due diversi fatti: in primo luogo lascia desumere che i Veglianti fossero una razza a parte, indipendente da Dio anche se sotto il suo comando, in secondo luogo ci riporta ad un quesito al quale spesso gli ufologici sono stati sottoposti: perché, se gli alieni posseggono questa enorme conoscenza, non ce ne rendono partecipi?

Enoch ci racconta che i Veglianti, in seguito alla loro disobbedienza vennero catturati da altre schiere angeliche e incatenati, ovvero costretti a non poter lasciare il loro pianeta di origine; forse da questi fatti, tutti ancora da interpretare, è possibile dare una risposta al quesito precedentemente espresso.

Il libro di Enoch insiste molto sui Veglianti o Angeli Vigilanti; duecento Veglianti scesero dal cielo su di un monte dove pronunciarono un giuramento. Successivamente essi scesero tra gli uomini ed insegnarono loro arti e scienze avanzate, tutte cose che solo gli “dei” sapevano.   

Si tratta di esseri umanoidi di statura altissima, di carnagione chiarissima, con occhi luminosi e con capelli bianchissimi lunghi e ondulati; malgrado questa loro evidente diversità, si unirono con delle donne umane, facendo così partorire loro dei figli giganteschi, i Nephilim.

Questi giganti, figli dei Veglianti, iniziarono a perseguitare gli esseri umani al punto tale che Dio mandò dei Veglianti fedeli a sterminare tutti i giganti e ad imprigionare i Veglianti ribelli, i quali furono esiliati su qualche pianeta della costellazione di Orione e su altre prigioni spaziali.

 

Baruk, il viaggiatore spaziale.

 

Oltre che i libri canonici della Bibbia, anche i testi apocrifi sono fonte di notizie strabilianti, una di queste riguarda un viaggio nello spazio effettuato dal profeta Baruk. Anche in questo caso sostituiremo ai termine usati dal testimone, concetti attinenti ma moderni: nel 600 a.C. circa, Baruk viene fatto salire da un angelo a bordo di una macchina volante che lo porterà in viaggio nel sistema solare per svelargli alcuni misteri di “Dio”.

Nella prima orbita Baruk vede creature diverse da quelle umane ed esseri simili a bambini in un posto piatto nello spazio.

Nella seconda orbita Baruk vede razze diverse di alieni, sempre in un posto piatto nello spazio.

Nella terzo orbita Baruk vide nello spazio profondo (l’Ade) una macchina lunga circa sei chilometri (drago) vicino al Sole. Il drago mangia lo “spazio” ma non lo consuma, se ne nutre ma lo rigetta (si trattava forse di un buco nero?). Il motore della macchina ha l’aspetto di una palla di cannone e assorbe,senza consumarla, l’energia cosmica presente in tutto l’universo per muoversi. Quindi Baruk vide qualcosa di molto simile alla macchina che portò Ezechiele nello spazio e successivamente un oggetto chiamato “guardiano dell’orizzonte” che è in orbita attorno alla Terra. Esso ha pannelli solari mobili, un motore che produce molta luce ed una specie di marchio identificativo. Dopo questa esperienza a Baruk viene mostrata la Luna.

Nella quarta orbita Baruk viene portato in un luogo dove c’è un’acqua particolare che è una strana linfa vitale che tiene in vita le anime dei giusti, vede inoltre altri satelliti artificiali per le telecomunicazioni.

Nella quinta orbita Baruk si ritrova in una parte dove vi è atmosfera e gravità. Qui l’arcangelo Michele gli parla di una vera e propria scelta genetica, infatti dice che i giusti e i semi-giusti verranno conservati e curati, ma quelli non giusti verranno eliminati con i sistemi peggiori.

 

 

Sodoma e Gomorra: ingerenze aliene.

 

La distruzione di Sodoma e Gomorra è uno dei tanti episodi biblici che descrive con estrema drammaticità un intervento di esseri non di questo pianeta e l'utilizzo di elementi tecnologici. Un giorno ad Abramo apparvero due o tre uomini non certo di questo mondo, riferendogli di voler verificare di persona se era il caso di distruggere Sodoma e Gomorra. Si trattava di “...angeli” fatti di carne ed ossa, che addirittura mangiano il cibo umano offerto loro da Abramo...”.

Quando gli uomini alieni si recarono a Sodoma, incontrarono Lot che li riconobbe subito poiché non dovevano certo possedere forma umana; li invitò a casa sua ma subito si formò una folla di persone curiose di vedere gli strani ospiti; Lot si mise sulla porta di casa per cercare di non far entrare nessuno ma la folla si avventò contro di lui; in quel momento gli umanoidi tirarono dentro Lot e colpirono con un raggio abbagliante gli assalitori.

Scampato il pericolo, Lot viene avvisato di lasciare la città, poiché essa verrà distrutta con l’ausilio di una misteriosa arma, e di trovare rifugio sui monti per sfuggire all’onda d’urto causata dall’esplosione.

Di che arma stavano parlando? Era forse qualcosa che aveva a che fare con l’energia nucleare?

Quando Lot si fu allontanato abbastanza, il “Signore” fece piovere dal cielo due missili nucleari che distrussero le due città, tutta la valle e  tutti gli abitanti, compresa la vegetazione del suolo. L’onda d’urto causata dalle esplosioni nucleari, spazzò via i bacini salini della zona tanto violentemente che la moglie di Lot fu parzialmente ricoperta dal sale anche se si trovava lontano.

Quando Abramo andò a vedere dall’alto di  una montagna cosa era successo nella valle, egli vide il fungo dell’esplosione nucleare che saliva dalla valle dove poco prima vi era stata l’esplosione.

Per via delle radiazioni e delle devastazioni subite, la valle prosperosa che prima era irrigata da ogni parte diventò inesorabilmente desertica e alcuni esperimenti condotti sui luoghi di questa vicenda hanno registrato ancora oggi un grado di radiazioni superiori al normale.

 

Rapimenti a catena.

 

La descrizione moderna di un atterraggio UFO non è molto diversa da quanto accadde al profeta Elia: il “Signore” atterrò con la sua astronave luminosa vicino alla caverna dove si trovava Elia provocando tutti gli effetti che provocherebbe l’atterraggio verticale di una grande astronave. Elia percepisce chiaramente tutte le fasi dell’atterraggio: lo spostamento d’aria, il tremolio della Terra, le fiamme del motore di atterraggio e il rumore delle porte dell’astronave che si aprono.

Lo stesso accade al profeta Daniele, rapito durante il sonno e trasportato in un luogo nel quale gli vengono indotte delle visioni; tra una immagine e l’altra il profeta scorge e descrive una immensa astronave attorniata da due veicoli di forma discoidale.

Destino ancora più bizzarro tocca a Giona, trattenuto per tre giorni e tre notti nel “ventre” di quello che sembra essere a tutti gli effetti un mezzo anfibio.

Cosa accadde nei cieli in quel periodo? Perché questa estrema sinergia tra forze alieni e abitanti della terra si interruppe di colpo?

Anche queste sono domande destinate a rimanere purtroppo in sospeso, ma le coincidenze esposte fino a questo punto, e si tratta soltanto di una minima parte dell’intero contesto, lasciano troppi dubbi e se corrisponde al vero quell’antico detto che ammonisce sul ripetersi degli eventi storici, un giorno sapremo la verità e la vivremo con i nostri occhi.

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